giovedì 8 aprile 2021

La PAURA: impariamo ad affrontarla!

 


Ho imparato che tutti, tutti, ma proprio tutti abbiamo paura. 

Tutti abbiamo paure. Tutti siamo vulnerabili. Siamo esseri umani. 
La paura è un'emozione che appartiene a tutti e che proviamo tutti prima o poi.
Quante volte ho ripetuto "tutti"?

La paura è un’emozione primaria, è quindi un’emozione innata e universale.


La paura NON è un'emozione NEGATIVA, è un'emozione spiacevole, ma sicuramente funzionale per la nostra esistenza e per la nostra sopravvivenza perché ci protegge dai pericoli. Pensiamo al pericolo di toccare il fuoco. Se non avessimo paura di bruciarci potremmo continuare a toccare il fuoco e ustionarci. 

Ma come reagiamo alla paura? 
Le reazioni primordiali della paura sono la fuga o l'attacco, ma non sempre queste reazioni sono funzionali per la nostra esistenza. Pensiamo all' emergenza Coronavirus che in questo periodo sta coinvolgendo tutta la comunità. Tutti avvertiamo il pericolo e tutti sperimentiamo dentro di noi la PAURA, la paura del contagio, la paura di ammalarci, la paura di morire...Ma perché abbiamo paura del virus? Perché è una particella così piccola, così invisibile e così intangibile che non ci permette di averne il pieno controllo. 
Tutto ciò che è incontrollabile diventa qualcosa di incerto, imprevedibile, sconosciuto. 

E tutto ciò che è incerto, imprevedibile, sconosciuto ci fa paura, è inevitabile.

 
Di fronte a queste paure più "evolute" le reazioni primordiali della paura (fuga/attacco) non funzionano, non possiamo, ad esempio, fuggire da un virus e non possiamo neppure attaccarlo. Di questo se ne occuperà la medicina e la scienza eventualmente. 


Allora come faccio a gestire e affrontare l'emozione della paura? 

Poiché ci siamo evoluti è necessario individuare e adottare strategie e RISORSE più "evolute", quindi più funzionali. Quali?


1) La più grande risorsa è la CONOSCENZA.

È solo e solamente attraverso la conoscenza che possiamo affrontare e superare le nostre paure. 
E’ necessario imparare a conoscere le nostre paure e i nostri pericoli per poterli affrontare!

Questo ci permette anche di comprendere meglio la PERCEZIONE DI RISCHIO. Cosa vuol dire?

A volte, anzi spesso, alimentiamo le nostre paure perché ingigantiamo la percezione di rischio, ovvero aumentiamo la nostra possibilità di rischio e pericolo. Se la percezione di rischio è sempre ingiustificatamente alta, il nostro sistema di allarme rimarrà sempre attivato e continueremo a sperimentare sempre paura.

Quando c’è un pericolo è necessario invece imparare a valutare e analizzare bene la nostra percezione e possibilità di rischio, cosicchè possiamo meglio regolare il nostro stato di allarme e gestire la nostra paura.


2) ACCETTA LA TUA PAURA.  RICONOSCILA.  ACCOGLILA.  ASCOLTALA. 
Non fuggire dalla paura. Non evitarla, non negarla e non sminuirla.

La paura è un'emozione e, in quanto tale, va COMPRESA. Attraverso la paura abbiamo la possibilità di ricercare dentro di noi quelle risorse che forse neanche pensavamo di avere.

Se impariamo ad accogliere e ASCOLTARE le nostre paure, possiamo imparare a capire quali sono i nostri LIMITI, ma anche quali sono le nostre RISORSE. Ascoltando la nostra paura possiamo scoprire nuovi strumenti e nuovi modi per affrontare i pericoli! È così che si diventa forti e coraggiosi, solo ed esclusivamente attraverso la paura. 

Per questo la paura è un'emozione fondamentale e necessaria, che ci fa CRESCERE ed evolvere se impariamo a gestirla e comprenderla al meglio.


3) EVITA DI EVITARE LE SITUAZIONI CHE TI PROCURANO PAURA. 

Evitare quelle situazioni che ti spaventano ti farà stare apparentemente bene all'inizio, proprio perchè la eviti, ma questo evitamento ti condurrà progressivamente  ad evitare sempre più situazioni fino ad isolarti e quindi a non vivere appieno la vita.

Se evitiamo la paura rischiamo di rimanere fermi, di non crescere, non evolvere, e soprattutto rischiamo di non conoscere le infinite possibilità del nostro Sè, del nostro Essere.

Perciò, ASCOLTA IL TUO TEMPO E FAI UN PASSO ALLA VOLTA, INSIEME ALLA PAURA.

Non pretendere di superare le tue paure sempre e subito, ma un passo alla volta, un po' per volta, con i tuoi tempi e con i tuoi modi.


4) Coltiva le RELAZIONI, non isolarti. 

Abbiamo bisogno di relazioni, siamo animali sociali.

Abbiamo bisogno di relazioni per condividere e rispecchiarCi.
Abbiamo bisogno di relazioni per ascoltarCi, sostenerCi, conoscerCi, esserCi. 

L'altro è sicuramente una risorsa in più per affrontare, gestire e superare una difficoltà.

 

Per conoscere meglio la paura, ti suggerisco di riflettere su queste 3 domande

QUANDO? DOVE? COME?

QUANDO provo paura?
DOVE provo la paura? In quale parte del corpo sento la paura?​​
COME esprimo la paura e in che modo si manifesta?​​

La paura ci insegna che siamo anche FRAGILI e le fragilità ci rendono SIMILI.

La paura se non adeguatamente gestita viene da noi percepita solo come un'emozione negativa e quindi può in parte limitare e invalidare la nostra quotidianità, il lavoro, le relazioni, il rapporto con se stessi. Proprio per questo è necessario conoscere le proprie paure, per poi imparare a gestirle e affrontarle, apprendendo sempre nuove risorse.

Non avere timore di parlare delle tue paure, di condividere le tue emozioni e di chiedere aiuto ad un professionista. Gli Psicologi conoscono le emozioni e possono aiutarti in modo competente a gestirle e a viverle con pienezza.
Se hai bisogno di un supporto io ci sono!

 

Dott.ssa Margherita Giordano
Psicologa clinica e dell'età evolutiva

Ricevo a Milano oppure Online tramite Skype/Meet

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sabato 20 marzo 2021

LA RABBIA: a cosa ci serve e come gestirla?



La RABBIA, come la gioia, la tristezza e la paura, è un’ EMOZIONE PRIMARIA, poiché possiamo provarla tutti, a qualsiasi età e in qualsiasi contesto socio-culturale.

Quando ci arrabbiamo proviamo sicuramente tante sensazioni spiacevoli (ad esempio il nostro battito cardiaco accelera, iniziamo a sudare, a tremare, oppure a piangere…). Proprio per questo tendiamo a dare una connotazione negativa alla rabbia, ma in realtà la rabbia, così come tutte le altre emozioni NON è un’emozione negativa, ma è molto IMPORTANTE e FUNZIONALE per noi!

A cosa ci serve la rabbia?

La rabbia ci fa capire quando qualcosa è ingiusto per noi.

- La rabbia ci aiuta ad ottenere GIUSTIZIA, ad affermare noi stessi, i propri bisogni, le proprie idee, i propri pensieri.

La rabbia “disadattiva” invece può creare sofferenza individuale o compromettere le relazioni sociali, spingendo ad azioni dannose verso persone, cose o verso se stessi. Un accumulo di tensione può causare sintomi fisici importanti oltre che malessere psicologico, quindi riconoscere, esprimere e gestire la rabbia diventa fondamentale per il nostro benessere!

Proprio per questo è fondamentale imparare a GESTIRE L’INTENSITA’ di questa emozione, in modo che l’intensità non sia né troppo alta, ma nemmeno troppo bassa, perché se l’intensità della rabbia è troppo bassa rischiamo più spesso di subire le decisioni altrui, oppure di essere umiliati, oppure di non esprimere le nostre idee, i nostri bisogni; se invece l’intensità è troppo alta, rischiamo di far del male a noi stessi o agli altri, ferendo con le parole o con il corpo.

Ecco alcuni consigli per gestirla:

1) ASCOLTIAMOLA, RICONOSCIAMOLA e ACCOGLIAMOLA.

“Ascolta il tuo corpo e ascolta ciò che ti sta dicendo!”
E’ necessario educare il nostro corpo all’ascolto.
E’ necessario ascoltare le nostre emozioni e accoglierle, senza giudizio.
Un atteggiamento accogliente verso le nostre emozioni ci permette di COMPRENDERLE e capire quello di cui abbiamo davvero bisogno.

2)  Una volta riconosciuta, impariamo a GESTIRLA!

Esistono tantissimi modi per gestire la rabbia: il barattolo della calma, la meditazione, il training autogeno, l’attività fisica, lo yoga, l’arte… Ma io penso che il modo più efficace per gestire la rabbia sia proprio l’ASCOLTO! Parte tutto dall’ascolto. 

L’ascolto interiore apre la via della comprensione e della COMUNICAZIONE. 

E’ attraverso la comunicazione, è attraverso il dialogo che permettiamo alla rabbia di fluire….esprimendo così i nostri bisogni e le nostre idee.

Intanto per conoscere meglio la rabbia, ti suggerisco di riflettere su queste 3 domande:

QUANDO? DOVE? COME?

 

QUANDO provo rabbia?
DOVE provo la rabbia? In quale parte del corpo sento la rabbia?​​​

COME esprimo la rabbia e in che modo si manifesta?​​​


Spero che questo articolo ti sia d'aiuto! 

Se hai difficoltà ad esprimere o gestire le tue emozioni, un SUPPORTO PSICOLOGICO può aiutarti a sviluppare o potenziare l'intelligenza emotiva attraverso un percorso di educazione emotiva.

L'intelligenza emotiva ci permette di entrare in contatto con le proprie emozioni e di migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri.

 

 

Dott.ssa Margherita Giordano
Psicologa clinica e dell'età evolutiva
Ricevo a Milano e Online, tramite Skype o Meet

320 6397160  -  artecorpomente@live.it



giovedì 25 febbraio 2021

La TRISTEZZA: impariamo a comprenderla


La TRISTEZZA è un'emozione che proviamo tutti tutti, ma proprio tutti, da sempre, fin dalla prima infanzia. Proprio per questo è definita un'emozione primaria, poichè è un'emozione innata e universale.

Solitamente diamo una connotazione negativa a questa emozione, ma in realtà la tristezza, così come tutte le altre emozioni, NON E' UN' EMOZIONE NEGATIVA. È sicuramente un’emozione SPIACEVOLE, perché molto spesso ci fa sperimentare sensazioni spiacevoli, ma ha FUNZIONI molto utili e molto importanti per noi.

Se impariamo davvero ad ASCOLTARLA ci permette di:

- RICONOSCERE quello che NON ci fa stare bene​
- SFOGARE e TIRARE FUORI quello che abbiamo dentro
- COMUNICARE agli altri il nostro stato d'animo e quindi farci eventualmente supportare.

In ogni caso, è necessario imparare a GESTIRE questa emozione, soprattutto se ci rendiamo conto che spesso raggiunge un’intensità molto elevata e se si prolunga per molto tempo. 

Come possiamo gestirla? ​
Prima di tutto RICONOSCIAMOLA, ASCOLTIAMOLA, ACCETTIAMOLA, ACCOGLIAMOLA.
E' difficile, lo so, non è sempre facile accettare di essere tristi, ma dalla tristezza possiamo imparare tanto di noi e dei nostri bisogni. 

E poi ESPRIMIAMOLA! Troviamo il coraggio di esprimerla, da soli o con gli altri, soprattutto con le persone di cui ci fidiamo maggiormente, non vergogniamoci di piangere, di sentirci giù di morale. Capita a tutti di essere tristi, è inevitabile!

Quando siamo tristi cerchiamo di capire: 
- Perchè ci sentiamo così? 

- Quali sono i nostri BISOGNI TRASCURATI?

Se invece neghiamo la tristezza, se la reprimiamo, se la neghiamo, se la giudichiamo, se la soffochiamo e non gli diamo modo di esprimersi, perdiamo la preziosa occasione di comprendere alcune cose di noi!

La tristezza non è un segno di debolezza, anzi, è un'emozione che ci è utile e funzionale per elaborare una perdita, un dolore e per ricercare la CONDIVISIONE e il CONFORTO.

In effetti sono proprio questi i bisogni di questa emozione: il conforto, l'aiuto, il supporto.

Per imparare a comprendere e gestire la tristezza, così come tutte le altre emozioni, è necessario prima di tutto imparare a SENTIRLA e ASCOLTARLA e ti suggerisco di riflettere su queste 3 domande: QUANDO? DOVE? COME?​​

​QUANDO provo tristezza? Quando sono triste?​​
DOVE provo la tristezza? In quale parte del corpo sento la tristezza?​​
COME esprimo la tristezza e in che modo si manifesta?​​

Spero che questo articolo ti sia d'aiuto per imparare a comprendere l'emozione della tristezza!

Se hai bisogno di altri chiarimenti scrivimi!


Dott.ssa Margherita Giordano
Psicologa clinica e dell'età evolutiva
Ricevo a Milano e Online

320 6397160  -  artecorpomente@live.it


giovedì 11 febbraio 2021

OGNI EMOZIONE HA UNA FUNZIONE UTILE PER NOI!


Ogni emozione è "giusta".
Non esistono emozioni giuste o sbagliate.
Non esistono emozioni positive o negative. Esistono le EMOZIONI!

❗E' giusto avere paura, è giusto essere arrabbiati, è giusto essere tristi, è giusto provare emozioni❗

🔸Per non lasciarci travolgere dall'emozioni, dobbiamo imparare a GESTIRLE e quindi imparare ad ASCOLTARLE e ACCOGLIERLE.

🔸Non dobbiamo evitarle, negarle, né tantomeno giudicarle. Perciò concediamoci l'ASCOLTO necessario per comprenderle, perché ogni emozione ha una FUNZIONE utile per noiOgni emozione ci permette di comprendere meglio noi stessi e i nostri reali BISOGNI.


🔸Nel momento in cui conosciamo i nostri reali bisogni, anche quelli trascurati, non ascoltati, siamo già a metà strada. E' da qui che iniziamo a conoscere la nostra direzione.
È da qui che impariamo a stare bene con noi stessi e anche con gli altri.

📍Se hai difficoltà ad esprimere o gestire le tue emozioni, un SUPPORTO PSICOLOGICO può aiutarti a sviluppare o potenziare l'intelligenza emotiva attraverso un percorso di educazione emotiva.
🔸L'intelligenza emotiva ci permette di entrare in contatto con le proprie emozioni e di migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri.



Dott.ssa Margherita Giordano
Psicologa clinica e dell'età evolutiva
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